MALIA
MELODRAMMA IN TRE ATTI
DI
LUIGI CAPUANA
MUSICA DI
F. PAOLO FRONTINI
2828 nette Lire 1,—
R. STABILIMENTO MUSICALE
ACHILLE TEDESCHI
Succ. Trebbi
BOLOGNA
MALIA
MELODRAMMA IN TRE ATTI
DI
LUIGI CAPUANA
MUSICA DI
F. PAOLO FRONTINI
■oOOOo*
Prima' Ifappresenta^ione - Bologna - Teatro Brunetti
ESTATE 1893
Direttore Maestro Cav. VITTORIO PODESTI
R. STABILIMENTO MUSICALE
A-OHIHiLiE TEDESCHI
Succ. Trebbi
BOLOGNA
Proprietà dell' Autore — Tutti i diritti riservati — Deposto a norma
dei trattati internazionali.
Bologna 1893 — Stab. Tip Succ. Monti
PERSONAGGI
Esecutori della prima rappresentazione
MASSARO PAOLO, padre di Basso Sig.1' Antonio Bakdossi
JANA, e di Soprano Sig.a Leonilda Gabbi
NEDDA Meffo-sopr. Sig.a Glotlide Malatesta
COLA, marito di Nedda . . Barìtono Sig.r Michele Wigley
NINO, fidanzato di Jana . . Tenore Sig.r Ettore Marchi
Contadini e contadine, vendemmiatori e vendemmiatrici. Suonatori.
La scena è in un villaggio siciliano.
Epoca : primi anni del secolo presente.
/ versi virgolati s' omettono per brevità.
ATTO PRIMO
Cortile davanti la casa di Massaro Paolo con portone in
fondo, da cui si vede la via e le case dirimpetto. A destra dello
spettatore, porta di entrata della casa di Massaro Paolo, con
i battenti aperti. Allato, finestre ornate di vasi di garofano
e di basilico. A sinistra, altra casa con ballatoio e finestre.
Da questa casa e da quelle del fondo si vedono, di tanto in
tanto, affacciare uomini e donne che attendono l'arrivo degli
^posi. Janci) vestita a festa, con altre ragazze apparecchiano
una tavola, a sinistra,
SCENA I.
JANA
Affrettatevi. I fiori
Lì, in mezzo della tavola, {fra sè) (Mi sforzo
D'esser lieta e non posso!) Disponete
Le seggiole laggiù pei suonatori.
CORO DI RAGAZZE (cantarellando, mentre ravvia)
Catenella d'amore., io ti foggiai
D'oro e d'argento per legarmi a lei.
JANA
Qui bottiglie e bicchieri, {da sè) (In quest' istante
Sono a piè dell1 altare !.... Oh, no, non debbo.
No, pensarci non vò ! ) {forte) Perchè si vieta
Accompagnar gli sposi a noi ragazze?
E un uso sciocco. Ora, di là, spiate
L'arrivo del corteo, {da sè) Mi sento affranta!
CORO (entrando in casa di Massaro Paolo, cantarellando)
E questo il dì che tanto desiai,
Ora son schiavo e tu padrona sei!
6
MALÌA
SCENA II
JANA (sola)
No? possibil non è, Vergine santa!
Oh, come mai?.... Bevevo
Lentamente l'incanto!
Di niente m'accorgevo!
Ei mi sedeva accanto....
Motteggiava.... ridevo!
E bevevo l'incanto!
Di niente m'accorgevo!
Ed oggi, d'un tratto, dagli occhi
La benda funesta mi cade!
Mi tremano sotto i ginocchi.
Mi fugge la vita dal cor!
Un senso d'orrore m' invade....
E opra d'inferno, Signor!
SCENA III
CORO di ragazze, tornando in fretta e detta. Poi Paolo, Nedda,
contadini e contadine, invitati.
CORO di ragazze
Gli sposi! Eccoli! Eccoli! Accorriamo.
Dalle finestre, uomini e donne buttano manate d'orzo ad-
dosso agli sposi che vengono dalla via, e cantano:
CORO
Felicità ! Allegria !
Augurio fecondo
Quest'orzo per voi sia!
Bello e lieto vi paia
Sempre, com' oggi, il mondo!
Figli e vecchiezza gaia!
COLA (entrando e difendendosi dalle manate d'orzo)
Basta!.... Non m'accecate!
ATTO PRIMO
NKDDA (abbracciando e baciando Jana)
Sorella mia!
COLA (a Jana)
Ed a me niente? Rubo
Il vostro bacio a lei, cara cognata! (bacia Nedda)
(a Nino) I baci suoi tutti per te li serba,
Nino.
PAOLO
E fa bene, aggiungo io.
NINO (sotto voce)
Che avete,
Jana ?
JANA (c. s.)
Stordita io son.
GOLA
Su, su, bevete,
Su, su, gustate, amici, i dolci nostri
E la calia che stimola la gola
E fa bere e ri ber !
(prende un dolce e lo spezza)
(a Nedda) Moglina mia,
Metà per uno. D'un bicchiere istesso
Noi due ci servirem (bevono) Bella Cognata,
Se non un bacio, almeno un'abbracciata!
JANA (schivandosi)
No, cognato, lasciatemi!
CORO
Che matto!
GOLA
E tal vogl1 io
Durare fino all' ultimo !
PAOLO
Senza offesa di Dio!
8
MALÌA
COLA
Bevete amici! Prediche
Oggi rì ho troppe udite. ...
Domani sarò savio
PAOLO
Tutti di là venite
Vedrete questo prodigo
Che regali ha profuso!
Collane, anelli, buccole,
Vesti! Io ne son confuso
Nino, un cattivo esempio
Così costui t1 ha dato
Non P imitar.... Non odemi
GOLA (a Nino)
Egli è troppo occupato!
Il mondo è una sala,
Chi entra, chi n'esce!
Quest'oggi la gala,
Vien fatta per me!
La folla si mesce........
La scena è mutata.....
(battendogli su la spalla)
Domani Arrivata
La gala è per te !
CORO
Che mattò! Che matto! ma buono di core!
E il riso non guasta, condisce V amore!
(escono)
SCENA IV
Nino e Jana
NINO
Sentite, Jana!
Vedervi cosi triste non vorrei,
La nostra gioia non sarà lontana,
Un anno, e spunterà quel lieto dì
Oh, non scotete la testa così!
ATTO PRIMO
9
JANA
Sentite, Nino!
Mi sta sul core una gramaglia fitta !
Quel giorno che a voi par così vicinò,
Mi par che lungi, lungi, assai, fuggì....
Oh, non scotete la testa così!
NINO
Lungi fuggì? Parlate!....
Non mi celate nulla!
JANA
Oh! Dio!.... Non v1 agitate!
Ragionavo da grulla
Quel che dica non so!
NINO
Un turbamento strano
Vi discolora il viso
Cerco quest1 oggi invano
Sui labbri vostri un riso
Più non m1 amate ?....
JANA
Ah! No!
Non aggravate con folli sospetti
Quest' oppressura che tetra mi fa!
Se nei miei modi, quest'oggi e nei detti.
Nino, qualcosa stupirvi potrà,
Da me stornate gli sguardi e il pensiero,
L'insister vostro più angoscia mi dà!
Sono malata!.... Pavento!.... Dispero!
Ho qui una rota che posa non ha !
NINO
Siete malata, lo veggo, lo sento
Nel vostro aspetto nel vostro parlar!
E più vi guardo più provo sgoménto;
E se il mio sangue potesse bastar,
Pur di vedervi sorridere un poco,
Pur di vedere quest7 occhi brillar,
A stilla a stilla parrebbemi un gioco
Per amor vostro poterlo versar!
J 0
MALÌA
JANA (da sè)
(Ed io gli mento! E mentir non vorrei!
Ma non riesco la lingua a snodar!
E sensi e testa fra vincoli rei,
Come più lotto, più sento impigliar!)
Tacete!.... Essi ritornano!
SCENA V.
Cola, Paolo, Nedda e invitati.
GOLA
Mirate
Quei colombi che tubano.
PAOLO
E il nido voi lasciate!
» Ah, se la santa che portolla in seno
» E del suo latte la nutrì, qui fosse!
(A Cola accennando Nedda)
» Or questa è cosa tua! Falla felice!
» Sua madre di lassù vi benedice!
NEDDA
» Da vicino, da lontano,
» Sempre ugual per voi saremo.
COLA
» Con rispetto questa mano
)> A baciar spesso verremo !
PAOLO
» A me basta che viviate
» Nella pace e nelT amor.
NINO (sottovoce)
» Jana, il pianto ratfrenate !...
JANA (da sè)
» Sento, oh. Dio, scoppiarmi il cor!
COLA
» Musica, Mastro Nunzio! »
CORO
La Ruggiera!
La Ruggiera !
(I suonatori preludiano)
ATTO PRIMO II
— ' — 1 (■
COLA
Voi qui, padre, (a Neddà) Tu qui.
Questo è il mio posto. Voi, cognata, lì!.. .
Ogni ricusa è vana:
Mi fareste unJ offesa !
NEDDA
Così vuol P uso, Jana !
GOLA
(che ha rincorso Jana fra gì' invitati, la conduce al suo posto)
Eccola qui! L' ho presa!
(Balletto di poche battute, poi preludio del canto)
PAOLO
Nomine Patri, il timore di Dio!
Onora li parenti al par di lui.
Ama la donna tua, così vuol Dio!....
Parlo da vecchio.... Ora cantate vui !
(Balletto e preludio come sopra)
GOLA
Cantiamo insieme.
Piantai un fiore nel mese d'aprile,
Nel maggio mi sboggiò rosso avvampante ;
Quel fiore siete voi, donna gentile,
Fioriste nel mio cor, donna galante,
NEDDA
Albero siete fiorito d' amore,
In uccellino mi voglio mutare
E come nido appendervi il mio core,
E giorno e notte tra le fronde stare.
(Balletto e preludio come sopra)
NEDDA (a Jana)
Or tocca a te!
JANA (con voce incerta)
Vidi una stella correre pel cielo,
Chi sa Chi sa chi sa
(arrestandosi quasi in piante)
Non mi forzate.
12
MALÌA
PAOLO
Fate peggio. Vedete : ella è commossa.
Basta così ! .. Basta così !
GOLA
Cognata,
Un altro torto non mi fate ; almeno
Un giretto di chiodo insiem con me,
(accenna ai suonatori che eseguiscono)
Se mi volete bene, cognata!...
(Fanno pochi passi di ballo)
JANA (da sè arrestandosi)
Ahimè !
CORO
Che matto! che matto! ma buono di cuore!
E il riso non guasta, condisce l'amore!
Le donne prendono gli scialli e portano il suo alla sposa
che si prepara a partire Jana e Nedda si abbracciano. Jana si
asciuga gli occhi.
PAOLO
Grazie, amici !
COLA
Siam pronti!.... E tarda Torà...,
Il bicchier della staffa!... Un dolce ancora!
Le donne gettano di nuovo manate d' orzo addosso agli
sposi, cantando :
cono
Felicità ! Allegria !
Augurio fecondo
Quest' orzo per voi sia
Bello e lieto vi paia
Sempre, coni1 oggi, il mondo!
Figli e vecchiezza gaia!
(Tutti escono)
SCENA VI.
Si sentono da fuori l'ultime note del coro.
JANA
Pazza son io? — Opra d'inferno è questa!
(Si copre la faccia con le mani.)
Gala la teia.
ATTO SECONDO
Grande stanza in casa di Massaro Paolo, con balcone in
fondo. Cassettone e armadio rustici. Un uscio a destra dello
spettatore. A sinistra, al muro, un altarino con un' immagine
dell' Immacolata; sul tavolino che sta sotto di esso fiori a mazzo
e sparsi.
SCENA l
PAOLO e JAN A
La padrona or tu sei; tu dèi gli onori
Far della casa in questo dì
JANA ^scegliendo fiori, con voce fioca)
Sì, padre.
PAOLO
Verranno qui a goder la processione
Parenti, amici, vicine....
JANA (e. s-)
Sì, padre.
PAOLO
Sì padre! Padre, sì!.... Scuotiti!... Cera
Lieta ci vuole e lieto cor!... L'armento
Non ti colpì la peste! La gragnuola
Non ti disperse i seminati!.... Intendo:
Ti corruccia l' attesa. Oh, non s' addice
Ad onesta ragazza un tal contegno!
JANA (c. s.)
Padre, il sospetto è indegno
Di voi!
i4
MALÌA
PAOLO (da sè)
Ben parla! La strappazzo a torto.
Il dubbio atroce è qui da ier risorto.
(tocca la fronte^
Questo mal che la martira
Naturai cosa non è.
Muta, tetra qui s1 aggira,
Piange, o brontola da sè....
Suda freddo, smorta al pari
D1 un cadavere si fa:
E, convulsa, con le nari
Sanguinanti, in urli dà.
E male, d'amore! ripete il dottore.
Mal' opra, mal1 opra! dottore, pens1 io!
Mia buona figliuola ! Mio povero cuore !
Oh, no, non doveva permetterlo Iddio !
Infiora V altarino, (a Jan a) A lei ti volgi
E fonte d1 ogni bene.
Nel giorno sacro a lei, con larga mano
Le sue grazie dispensa.
JANA (quasi tra sè)
Ah, non mi sente !
Non mi ascolta !....
PAOLO
Che dici?
JANA
« Niente! Niente! »
(Prega V immagine, a bassa voce, in piedi, con le mani giunte).
Signora del cielor perdono!
La stanca mia mente delira !
Son come una paglia che il turbin raggira !....
Ridàmmi la pace, Signora del ciel !
Tu, Vergine pura, disperdi
Le impure mie ansie crescenti !
O Madre pietosa di tutti i dolenti.
Ridammi la pace, Signora del ciel !
ATTO SECONDO
i-5
PAOLO
Arriva gente ; vieni
JANA
No7 lasciatemi qui
(Paolo esce).
SCENA II
Cola e detta.
JANA (vedendo Gola trasalisce).
Lui! Lui !
GOLA (fermato su L' uscio e rivolgendo la parola dentro)
Le fate
Un predicozzo, padre ! Ella ha la testa
Più dura d' una pigna ! — Cognatina,
Come va?.... Come va?....
JANA (agitatissima)
Bene.... No.... Male !
GOLA
Troppo da far vi date. Al par di specchio
Luce la casa. Benedette mani!
Io le vorrei baciar! Vostra sorella
Non vi somiglia ; anzi 1' opposta è Nella !
Qui venite ; m' ascoltate :
Cose allegre vi dirò.
Quel cipiglio diradate,
Altrimenti me ne vo !
Vo1 vedervi sorridente :
Chi sta lieto mal non ha.
Chi si fissa con la mente,
Sul suo male, peggio fa.
Troppi fiori ha V altarino ;
Questo qui datelo à me.
Al mio cor starà vicino....
i6
MALÌA
JANA
Ah, no, no !
GOLA
Che male c' è ?
Che? sfogliarlo! Sì spietata
Perchè mai la vostra man ?
JANA (da sè)
Ah, Madonna Immacolata !
Più non reggo ! Lotto invan !
GOLA
M' evitate con lo sguardo
Vi sto in odio così ?
Non son orso o leopardo
Da sfuggirmi !
JANA (scoppiando)
Peggio ! Sì !....
Peggio siete ! Del tristo mio male
Voi l'artefice infame, voi, siete!
Mi gettaste con opra infernale
La malìa che patire mi fa !
COLA
Io ? Cognata !
JANA (c. s.)
Godete ! Godete !
L7 opra vostra quest'oggi è compita!
Da me stessa mi sono tradita !
Ah, pietà del mio cuore, pietà !
COLA
Zitta! Zitta!.... M'amate? E il destino!
JANA
V'amo e v'odio! Vi fulmini il cielo!
V'odio, sì, se mi state vicino;
Ma, voi lungi, delira il mio cor!
ATTO SECONDO
17
V amo e v' odio ! Vi fuggo e v' anelo !
Schiava vostra ridotta son io !
Per disfar T incantesimo rio,
Pianto ho indarno e pregato finor !
COLA
Zitta !
JANA
Peccato grande
E il vostro, Cola !
COLA
Zitta !
La vostra e la mia stella
La nostra sorte han scritta !
(Da sè)
Amor di cognata
E gloria beata!
Veder vo1 se il proverbio
Ha detto il vero o no !
JANA
Peccato grande ! Aperta
L' inferno ha la sua gola !
COLA
Cognata, in tutti i casi
Non ci andereste sola !
(Tenta di abbracciarla).
JANA
Non mi toccate !.... Ah, quegli sguardi !
Ogni mia forza si sfa qual cera!
(Si abbandona un po' tra le braccia di ìuij.
Ma tu non mi ami ! Ma tu non ardi
Del fuoco istesso che mi dispera !
(Gli sfugge).
i8
MALÌA
Non mi toccate !.... Tra le tue braccia
(Torna ad abbandonarsi).
In quest1 istante morir vorrei !
L' orrendo fato che mi minaccia
Sotto i tuoi baci sfidar saprei.
GOLA
Una promessa t' avea legata !
Fu mala sorte, Jana, per me
La maliarda qui Nedda è stata
Sarei felice ora con te !
JANA
Ah ! Che mai dissi Oh, mia vergogna ! Via !
Via ! Demonio voi siete !....
GOLA (tra sè)
Amor di cognata
E gloria beata !
Veder vo1 se il proverbio
Ha detto il vero o no !....
SCENA III
Paolo, Nino e detti. Nedda, le arniche e le vicine
si affollano sul balcone.
GOLA (a Paolo)
E più tranquilla. Con le barzellette
L1 umor nero io le scaccio.
ATTO SECONDO
*9
PAOLO (chiamandolo in disparte)
Vieni qua.
GOLA (da se)
Una predica, certo mi farà !
NEDDA e Coro di donne (mentre Paolo parla con Cola
e Nino con Jana).
(Coro in iscena) (Coro interno)
Che stuolo di confrati E viva, Maria,
Laggiù ne la piazzetta! j Maria sempre viva !
Pifferi e cornamuse E viva Maria
Precedon gli stendardi j E chi la creò.
Tutti di seta e d' oro ! E senza Maria
Madonna benedetta! Salvar non si può.
PAOLO
La colpa è tua ; sei uomo,
E il savio esser tu dei.
COLA
Sopporto troppo !
JANA
Nino !
Più non mi tormentate !
NINO
Ditemi alméno, Jana,
Ditemi i torti miei !
NEDDA (dal balcone a Cola)
Conta fandonie al padre,
Con quella faccia tosta!
20
MALÌA
PAOLO (a Nedda)
Tu taci !
NINO (a Jana)
Ogni speranza
Dunque voi mi togliete?
JANA (smaniando)
Per darmi più martiro,
Tutti lo fate a posta !
NEDDA e CORO (c. s.)
Oh, delle verginelle
Comincia la sfilata,
Ognuna il cero in mano!
Sembrano di Colombe
Un lungo stuolo bianco!
Madonna Immacolata !
COLA (additando Jana e Nino)
Guardate! Neppur quelli
Vivono in pace!
PAOLO
Lascia !
Agli altri non badare !
NEDDA (dal balcone)
Conta fandonie al padre!
PAOLO (a Nedda)
Taci t' ho detto!
ATTO SECONDO
2 !
NINO
Ah, Jana
Quale tremenda ambascia !
Scioglierci! Dopo tanti
Sogni d1 amore!
JANA
È detta!
Mi afferra la pazzia!
Non veggo!.... Più non posso !
NEDDA e CORO
Eccola! Jana, vieni!
Madonna benedetta!
(Mentre alcune s'inginocchiano, Nedda e altre amiche con-
ducono Jana verso il balcone).
JANA (pregando)
Benigno 1' orecchio mi porgi,
Signora, Regina del cielo!....
Ah !.... No, non m' ode.... Non m' ascolta !
PAOLO, NINO e NEDDA
Jana!
JANA (disperatamente)
Io son dannata !.... Ogni preghiera è vana !....
No, voi pietosa madre non siete!
Non siete santa!
Pura? E all' inferno mano tenete
Quando e' incanta !
TUTTI (vorrebbero trattenerla)
Oh, ciel ! delira !
2 2
MALÌA
JANA
Giù la buttate!
Ella è la rea!
No, benedetta non la chiamate
Cotesta ebrea !
Potea salvarmi! Non ha voluto!
Sia maledetta!
Non ha voluto!.... Non ha voluto!....
Sia maledetta! (cade in convulsione)
TUTTI
L'opra infernale è manifesta!....
Qui e' è malìa !
Un sacerdote!.... Altro non resta!....
Malìa! Malìa!
Cala la tela
JJJJJJJJJJJJJJ,
1UUULUJJLJLJUJ.
ATTO TERZO
In fondo, colline e vigneti. A sinistra, casa colonica con
palmento di Massaro Paolo. A destra, pergolato, che taglia quasi
in mezzo la scena, a forma di capanna rustica. In un
canto, tavolino con un bicchiere e una bottiglia di vino; due
seggiole. Nino e Jana all'alzarsi del sipario, continuano il loro
ragionamento, mentre dietro le colline si ode il canto dei co-
glitori e delle coglitrici d'uva, che poi scendono a vuotare i canestri
nel palmento, dietro la casa. Tra essi sono Cola e Nedda.
SCENA I
NINO
Jana!
JANA
Vi prego Nino!
NINO
Uditemi !
JANA (da se)
Ah, Signore !
Non reggo!
NINO
A noi lo spino
DiSanGiovanni l'avvenir svelò
Mutato è il vostro core?
Sempre lo stesso è il mio!
JANA
" Sa solamente Iddio!,,
CORO
Voi delle belle la regina siete,
Delle dolcezze la palma portate,
Una spera di sole in petto avete.
E ride il cielo quando voi parlate
In mano il cuore mio stretto tenete
Due cuori sono troppi; che ne fate
Il vostro in petto a me lo riponete.
E sia la vera prova che mi amate,
NINO (interompendola)
CE come innanzi a Dio vi parlerò!.
Privo d'ogni speranza
Attesi, non fiatai
Oggi mi diè baldanza
De la vostra salute il rifiorir
24
MALÌA
JANA
Nino, che dite mai?
Pel mondo io son perduta
Nel fosso, ov' è caduta
Lasciate questa misera perir!
NINO
Vi supplico da un' ora !
Col mio dolor scherzate,
E, strana, favellate
Di fosso, di perir!.... Jana perchè?
JANA
Buono e pietoso siate!
Scordatevi di Jana!
Ogni insistenza è vana;
Scordatevi, scordatevi di me!
NINO
Dalle labbra restie
Altro dunque non v'esce?
Chi mi taglia le vie y
Jana, de! vostro cor? Ditelo: chi?
JANA (da sè)
Fiele a fiele si mesce
Ne la mia vita, oh Dio!
Sconto il peccato mio,
(Questo il destino fu!) sconto così!
NINO
Chi? Jana, chi?
• JANA
Destino !
Destino !
NINO
Voi piangete?
Quelle parole....
ATTO TERZO
23
JANA
Ah, Nino!....
Sono indegna di voi !
NINO
Delira ancor!
JANA
Fui vittima, il sapete,
Della potenza nera!....
No, non è più qualora
La Jana vostra!....
NINO
Ella delira ancor!
(I coglitori e le coglitrici d'uva ritornano alla vigna)
JANA
Delirio, ahimè, non è! Per penitenza
Della mia colpa vi confesso il vero!
Dal labbro vostro scoppi la sentenza !
Di mano vostra fatemi morir!
NINO
Jana svelate Torrido mistero!
Pene d'inferno mi fate patir!
JANA
Giurate di Gesù pel santo nome
Giuratemi il segreto.... Per la pura
Madre del Redentore.... come, come
Il demonio mi vinse io non lo so!
Giurate, Nino!
NINO
Giuro!
JANA
Ed è sventura
Irreparabil !
NINO
Non mentite ?
26
MALÌA
JANA
No!
NINO
Io mi sento impazzir!
JANA
Nino, giuraste!
NINO
Io mi sento impazzir! Ah, non vi credo!
Per unirvi a colui voi calpestate
Ogni legge di Dio !
JANA (cadendo, in pianto, ai piedi di Nino)
D' un1 altra egli è !
NINO
Disfatta, in pianto ai piedi miei la vedo!....
Orrore!.... Jana, mal compresi?.... Egli... è?...
JANA (Accenna di sì col capo e si nasconde il volto tra
le mani.)
NINO rimane come fulminato. Si ode di nuovo da lontano
il coro dei coglitori e delle coglitrici d'uva che ritorna al pal-
mento
CORO
Voi delle belle la regina siete.
Delle dolcezze la palma portate.
NINO (sollevando Jana)
Povera creatura sventurata!
Chi vi cantò alla culla un tal destino!
La vostra volontà, no, non c1 è stata !
Fu opra di malia! Fu rio destino.
Fu opra di malìa !
Volle il Signor così !
Jana,.... sarete mia
Come giurammo un dì!
JANA
Ah! credere non oso!
Irrision non è?
NINO
Volete ?.
ATTO TERZO
27
JANA
Sì pietoso?
Si generoso? Ahimè!
Ma presto al pentimento
Lo sdegno seguirà!
Morta per voi mi sento!...
NINO
Lungi n' andrem di qua!
Volete? Ormai la prava
Opra già vinta fu!...
JANA
Serva sarovvi e schiava...,
Che posso dir di più !
NINO
Andrem lontano; fra ignote genti,
Oscuri, ignoti viver potremo!
Oscuri, ignoti, ansie e tormenti...
Dimenticare tutto potremo!
JANA
Mi sembra un sogno! Un breve istante
Ogni mia pena dunque scancella?
Una parola di cuore amante
Dunque m'infonde vita novella!
NINO
Reco la nuova al padre;
Nel palmento mi attende.
(esce)
SCENA II.
JANA sola
E sogno ? Ancora
Dubito e tremo!.... Fu malìa; volete?
Egli ha detto così !.... Dalle sue labbra
Queste parole uscir: Sarete mia.
Come giurammo un dì... (prega commossa) Ave Maria!.,.
28
MALÌA
SCENA III.
Cola, esce dalla casa con rapidi passi , guardando attorno: e
corre verso Jana. Poi, Nedda.
GOLA
E vero?.... E vero?
JANA
Oh, Dio!
Mi stritolate il braccio!
(la lascia)
GOLA
E vero ?.... E vero ?
Andrai tu sposa a Nino?.... Mal faceste
I conti tutti e due !
JANA (con arditezza)
Libera sono !
(poi, supplicante)
Non mi perdete, Cola !
Cola, pietà di me !
GOLA
Per la Madonna !
Pel sangue !....
JANA
No, non imprecate !
GOLA
I conti
Mal facesti ! Di mano
(Nedda, dalla casa, agitata e sospettosa si accosta al pergolato
e sta ad ascoltare).
Tenti scapparmi invano !.... Alla galera
Vuoi tu spingermi ?... Ebbene, andrò in galera,
Ma sua tu non sarai !....
Così delT amor mio gioco ti fai ?
ATTO TERZO
2Q
NEDDA (scoppiando e mostrandosi)
Ah ! Che sento !.... La ladra tu sei ?
Dunque tu mi rubavi il suo amore !
Ladra! Ladra!.... Sgualdrina!.... E potei
Questa serpe allevarmi sul core !....
JANA
Mia sorella !
GOLA
Tacete, per Dio !....
(a Nedda)
Taci ! Taci ! O ne va di tua vita !
JANA
Mia sorella !.... Perduta son io !
NEDDA
Ladra !....
GOLA
Taci.... Ecco gente !..,.
SCENA ULTIMA
NINO, PAOLO, coglitori e coglitrici accorrono alle grida.
Alcuni coglitori hanno tuttavia il pane e il coltello della
refezione che facevano nel palmento. GOLA , dà un
fiero sguardo di minaccia alle donne, e va incontro agli
accorrenti.
GOLA
È finita....
Fra sorelle fu breve querela....
(a Nedda)
(Non ti sfugga un sol motto !) Più audace
Fra sorelle la lingua si svela !
CORO «
Bravo ! Evviva ! Sia fatta la pace !
30
MALÌA
NEDDA (malgrado le minacce di Cola)
Sì, sì ! È vero !..., Si è steso un contratto....
Nel bicchiere ov1 io bevo ella beve !
Mangerà ne lo stesso mio piatto L..
Nel mio letto dormire ella deve !....
PAOLO
Che mai dici ?
NEDDA
La pace è già fatta !
GOLA (a Nedda coi pugni in furia)
Taci !.. Sangue !... (a Paolo) Per cose da niente
Questa qui la sorella bistratta
Che di nozze più voglia non sente....
PAOLO (a Nino)
E tu, intanto, dicevi....
NINO (a Jana)
Fu inganno ?....
Non volete
GOLA (allontanandolo da Jana col braccio)
Se affermo una cosa,
Tutti quanti in paese lo sanno,
Non ci ha gusto a smentirmi chi V osa !
(NINO sta per precipitarglisi addosso : PAOLO e i coglitori
s' inframmettono).
PAOLO
Cola! Nino !
GORO
Compari !
NINO (accenna ai coglitori che non farà nulla di male, trae
COLA in disparte e sotto voce gli dice):
So tutto !
Riparare un misfatto vogT io !
Degli infami voi siete il ributto !
Se fiatate, fi scanno !....
(Stanno pei azzuffarsi).
ATTO TERZO
3'
JANA e NEDDA
Ah, mio Dio !
CORO (dividendoli di nuovo)
Pace ! Pace !
PAOLO
Che cosa e accaduto
Fra costor ? Nedda, Jana, parlate....
GOLA (sprezzante)
Un po' troppo il compare ha bevuto !
NINO
Veggo fiamme !... (frenandosi) Scusate Scusate !
Guasta feste non voglio chiamarmi !
Per cantare anzi piglio il pretesto!....
(E fa le viste di voler cantare, strizzandosi le mani).
Fiorin, fiorello !....
Io non posso sfamarmi quando voglio....
Ho il pane in mano e mi manca il coltello.
COLA (ghignando)
Ah! Ah! Ah!... Il coltello!.... Ben parmi
Che ti manchino i denti per questo !
NINO (slanciandosi)
Ah !
CORO (dividendoli)
Compari !
NEDDA (a Jana)
E tua colpa !
JANA
Sorella !
Fu destino!
32
MALÌA
CORO (a Gola)
Cantar lo lasciate....
NINO
La canzon eh' ora udrete è più bella !
GOLA (sprezzante)
Alla luna abbaiate, abbaiate !
NINO (che ha adocchiato il coltello in mano ad uno
dei coglitori).
Amore ! Amore !
A chi ti toglie il pan, taglia le mani !
A chi ti ruba un cor, spaccagli il core !
(Strappa a colui il coltello, e ferisce Cola).
GOLA
Muoio !....
JANA, NEDDA, PAOLO e CORO
Madonna mia !
NINO
Largo ! Largo !.... « E fu rotta la malìa ! »
(Mentre scappa, minaccioso, fra i coglitori,
cala la tela).
Fine.
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»
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